Ciamp de lo Stanzon: L’osservatorio italiano

La prima linea italiana sul fronte della Marmolada scendeva dalla cresta di Serauta fino al passo di Fedaia per risalire,  sui prati di Padon, verso la Mesolina.

In località Ciamp de lo Stanzon, indicata sulle mappe italiane  come collinetta del Fedaia, vennero scavate alcune trincee che mettevano in collegamento le retrovie con le postazioni della Mesolina e di quota 2340.

Sempre in tale località venne ricavato all'interno di un masso basaltico un osservatorio avanzato ed una postazione per mitragliatrice.

ITINERARIO

Dal Passo Fedaia si costeggia tutto il lago fino a giungere alla controdiga nei pressi del Rifugio Passo Fedaia (m 2065). Di fronte ad esso parte un largo sentiero (n° 699) che, dopo  qualche decina di metri, si collega con il tracciato della pista da sci e, in breve, sbuca in un prato pianeggiante, abitato da numerose marmotte (Ciamp de lo Stanzon).

Un cartello arrugginito segnala la presenza sulla destra del cippo confinario  austriaco risalente al 1778 (un analogo cippo  è visibile  più in basso,  sulle sponde del laghetto del Fedaia, nascosto dalla vegetazione): lungo questa linea passava il confine tra Italia ed Austria.

Nei pressi seppure in cattivo stato di conservazione, sono apprezzabili due grossi massi raccordati da un muro a secco e le tracce di una fitta rete di camminamenti italiani, meglio visualizzabili risalendo lungo la pista da sci ancora per un centinaio di metri.

Il cartello indica anche la presenza, sulla sinistra, dell’osservatorio avanzato italiano.
Si procede nell’erba alta  per tracce di sentiero e si raggiunge un masso basaltico dalla forma squadrata, nel quale era stato  ricavato  l’osservatorio con vista sul passo sottostante e sul versante sud della Marmolada.

È interessante notare che l’osservatorio è pressoché invisibile dalla strada sottostante.

Reticolati italiani al Passo Fedaia

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