Marmolada: I ricoveri al Col de Bous

Il ghiacciaio della Marmolada occupa un'ampia conca compresa tra Punta Penia e Punta Serata; la sua base è delimitata da tre imponenti speroni rocciosi: il Sasso delle Undici, il Sasso delle Dodici ed il Col de Bous (2494 m).

Alla base di quest'ultimo era situato un osservatorio e giungeva il secondo tronco della teleferica austriaca (Col de Bous-Bahn) che, partendo da Pian Trevisan e tramite la stazione intermedia di Gran Poz, garantiva i rifornimenti alle postazioni della Città di Ghiaccio.

Sulla cima dello sperone roccioso erano, inoltre, collocate alcune batterie di artiglieria.

ITINERARIO

I resti delle postazioni sono ancora ben visibili e raggiungibili percorrendo il sentiero n° 606 diretto a Pian dei Fiacconi.

In prossimità del Museo della Guerra di Passo Fedaia, si imbocca il sentiero che con salita costante ma non difficile, rappresentava la via normale di salita al ghiacciaio prima della costruzione della bidonvia.

Dopo il primo risalto roccioso, tra pini mughi e resti di baracche si prosegue l’itinerario lungo il pendio orientale del Col de Bous fino a raggiungere quota 2438.

Sul pianoro alla base del Col de Bous, ricoperto da detriti morenici, sono ben evidenti i resti della stazione a monte della teleferica.

Per tracce di sentiero militare  lungo la parete occidentale del Col de Bous si raggiunge una grande caverna naturale rinforzata in cemento nella quale furono attrezzate baracche-dormitorio.

Altre tracce, in gran parte franate, conducono alla cima del Col de Bous dove si trovano resti di postazioni in roccia e rinforzate in cemento ed una caverna munita di due feritoie rivolte verso il Fedaia e verso il Sasso delle Dodici; per le cattive condizioni del sentiero si sconsiglia di percorrerle.

Ritornati al sentiero principale, si prosegue fino a raggiungere il Rifugio Pian dei Fiacconi (m. 2625; h 1.30).

Ovviamente, questo itinerario può essere percorso anche in discesa dopo essere saliti a Pian dei Fiacconi con la bidonvia da Passo Fedaia.

Le postazioni al Col de Bous

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Sentilnella al Col de Bous (1917)