Col Ombert: Sulle tracce dei Kaiserjäger

Il Col Ombert (m 2670), per la sua posizione dominante sul Passo di San Nicolò, costituiva il caposaldo della linea di difesa austriaca di Val Contrin.

Per tale motivo, nel 1915, venne realizzato sul versante nord, dalla compagnia Pionieri un sentiero attrezzato munito di scalette per consentire un agevole e rapido accesso alla vetta.

Altre opere di difesa erano state apprestate sui versanti degradanti dei Lastèi di Contrin e dei Lastèi di San Nicolò in comunicazione con la cresta del Varòs e con la dorsale Col Ombert-Sas de Ròces-Colac.

Il 5 ottobre 1916 le truppe italiane tentarono inutilmente di sfondare questa imponente linea fortificata, ma l’azione offensiva fu respinta dalla strenua resistenza  degli Schűtzen arroccati sul Col Ombert.

Le perdite effettive fra gli italiani si aggirarono intorno ad una cinquantina di uomini

ITINERARIO

Dal Rifugio “Baita alle Cascate” (m. 2011) si imbocca il sentiero n° 608 che con ripidi tornanti conduce al Rifugio Passo San Nicolò (m 2340).

 Sulla destra si erige la severa mole del Col Ombert, le cui pendici possono essere raggiunte seguendo le indicazioni per la via ferrata omonima.

Proseguendo su sfasciumi (cautela!) si giunge in prossimità delle postazioni e del sistema di scalette metalliche che permetteva di raggiungere la cima.

Accanto ad un’ampio basamento di baracca si trova l’attacco della difficile “Via ferrata dei Kaiserjäger” che ricalca il sentiero attrezzato di accesso alla vetta accanto a resti di scalette, fittoni e tratti del cavo metallico, muta e rara testimonianza  delle tecniche della guerra in alta montagna.

© Marco Barbieri - www.webmapp.it  Dati cartografici e condizioni d’uso

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Plotone di guide alpine austriache stanno costruendo la via ferrata del Col Ombert Leo Handl davanti ad un ricovero del Col Ombert