Accampamento nei pressi del Rifugio La Rezila - 1916 La Rezila - Colvere: Le postazioni di artiglieria

Le colonne di approvvigionamenti verso il settore di Cima Bocche risalivano da Moena la strada verso il Passo di Lusia.

Lungo il percorso, nel Rifugio “La Rezila”, costruito nel 1905 da Giacomo Iellico, fu collocato un ospedale militare per I numerosi feriti provenienti dalle prime linee.

Poco distante, in località Colvere, erano stati collocati i cannoni da 12 cm  che erano stati rimossi dal Forte Dossaccio e dal Forte Someda a copertura delle postazioni di prima linea. Tali postazioni erano in stretto collegamento anche con i campi trincerati in località Fango.

ITINERARIO

Da Ronc, lungo la strada del Passo San Pellegrino, si sale col primo tronco della funivia del Lusia.

Un pianeggiante sentiero botanico, permette di raggiungere in circa 20 minuti il rifugio “La Rezila”. Nel Rifugio, oltre a godere l’ospitalità e la cortesia del gestore Angelo e la gustosa cucina Ladina, sono conservati alcuni curiosi “reperti”, tra i quali la “comoda” usata dal Principe Carlo d’Asburgo  in visita al Rifugio nel 1914 ed il mantello appartenuto a Cesare Battisti.

Si segue il sentiero 625 e con comodi tornanti si raggiungono i pascoli di Malga Colvere.

In tale località, in relativo stato di buona conservazione si trovano i resti delle cannoniere austriache che battevano le posizioni italiane sui Passi San Pellegrino e Valles.

Proseguendo lungo il sentiero 625 si raggiunge in circa un’ora di cammino il campo trincerato B di Fango.

Postazione di artiglieria in località Colvere

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