Leo Handl

Nasce ad Innsbruck il 25 aprile 1887.

Appassionato alpinista, compì gli studi universitari di ingegneria civile.

Allo scoppio della guerra venne inviato in Galizia, sul fronte orientale. Con la dichiarazione di guerra dell’Italia, venne promosso al grado di Tenente ed inviato sul fronte dolomitico come comandante della 9ª compagnia delle Guide   Alpine del 2° Reggimento dei Kaiserjäger Tirolesi.

Leo Handl pose il suo comando in una baita nella Valle San Nicolò e, grazie ai suoi studi ed alla sua inventiva, si distinse nella soluzione dei problemi legati alla guerra in montagna.

In particolare, la necessità di dover assicurare i rifornimenti in quota, sotto il tiro avversario e su percorsi spesso molto esposti, fu da lui risolta con l’adozione di scale tubolari in ferro e passerelle sospese.

Applicò, inoltre, le sue competenze nella costruzione di arditi rifugi in alta montagna.

Il suo nome è, però, legato indissolubilmente alla progettazione della “Città di Ghiaccio”, una rete di gallerie e grotte scavate nello spessore del ghiacciaio della Marmolada per alloggiare, al riparo dal fuoco nemico e dalle avversità atmosferiche, le truppe  dislocate a difesa della Marmolada.

Nel 1918, esauritasi la battaglia per la Marmolada, venne trasferito sull’Ortles dove iniziò  a progettare una nuova “Città di ghiaccio”.

Al termine della guerra, oltre ad esercitare la professione di ingegnere, continuò a studiare i ghiacciai e la loro struttura.

Nel Secondo Conflitto Mondiale fu inviato in Norvegia, ma per le sue convinzioni anti-naziste fu messo da parte.

È morto ad Innsbruck il 13 maggio 1966.

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