Qualsiasi escursione in ambiente montano deve essere affrontata con prudenza e consapevolezza dei propri limiti.  

Poiché gli itinerari descritti si svolgono in gran parte in quota, è necessario un abbigliamento adeguato che  tenga conto della possibilità di cambiamenti repentini delle condizioni meteorologiche.

In montagna, infatti, anche nelle giornate di bel tempo, dopo una mattinata con cielo sereno, si assiste alla formazione di nubi cumuliformi legate al riscaldamento dell’aria  nel fondovalle; queste formazioni nuvolose possono trasformarsi, in condizioni particolari, in celle temporalesche.
Per questo motivo, occorre pianificare le escursioni valutando attentamente i bollettini meteorologici.

In ogni caso è buona norma iniziare ogni escursione nelle prime ore del mattino cercando di concluderla nelle prime ore del pomeriggio.

Altrettanta cura deve essere riservata all’abbigliamento che deve essere “a strati” e prevedere sempre anche indumenti caldi (la temperatura può calare bruscamente ed imprevedibilmente).
Non deve mai mancare una giacca a vento e, soprattutto, occorre indossare pedule o scarponi: le scarpe da ginnastica non sono adatte all’escursionismo in montagna in quanto non garantiscono adeguata aderenza.

Lo zaino non deve essere enorme (max 30 litri per le escursioni giornaliere), comodo, con buoni spallacci e deve contenere alimenti energetici ed una borraccia da almeno un litro per reintegrare le perdite di liquidi causate dalla traspirazione.

Lo zaino dovrebbe, inoltre, contenere:


VIE ATTREZZATE

Le vie attrezzate e le vie ferrate sono percorsi alpinistici attrezzati con cavi, staffe ed altri ancoraggi fissi (es. scalette o passerelle in legno) allo scopo di  permettere l’assicurazione dell’escursionista e di consentirgli la progressione  lungo itinerari che, altrimenti, gli sarebbero preclusi.

Prevedendo tratti esposti, richiedono assenza di vertigini e conoscenza delle tecniche di arrampicata ed autoassicurazione.

L'escursionista che si accinge a percorrerle deve essere dotato, inoltre, di attrezzatura specifica (casco, imbragatura, kit da ferrata con dissipatore).

Le Guide Alpine della Val di Fassa organizzano ascensioni collettive sulle vie attrezzate, consentendo di affrontarle in completa sicurezza.


SUI SENTIERI

Le vecchie postazioni e i sentieri militari possono trovarsi in cattive condizioni: per tale motivo bisogna sempre muoversi con prudenza, ponendo particolare attenzione nell'affrontare percorsi in caverna o nei vecchi edifici militari che possono presentare aperture improvvise o tratti franati non protetti.

Ricordarsi sempre che un itinerario percorso in salita deve sempre essere affrontato anche in discesa e che le difficoltà possono aumentare in maniera imprevedibile.

...andare in montagna Bepi Zac - agosto 2010 Via attrezzata Bepi Zac -agosto 2009

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