Passo Pordoi: L’Ossario Austro-Germanico

Il Passo Pordoi (m 2239) trovandosi in prossimità del confine ed essendo collocato sull’importante via di comunicazione rappresentata dalla Strada delle Dolomiti, fu immediatamente coinvolto negli eventi bellici: tutti gli edifici furono requisiti per le esigenze militari, finendo bersagliati  dai colpi dell’artiglieria italiana.

Oggigiorno non appare facile identificare tracce delle trincee e delle fortificazioni austriache che pure erano numerosissime durante la guerra.

Guardando verso sud, sono visibili i sentieri militari  che congiungevano le postazioni di artiglieria lungo il costone del Padon.

Ai piedi del Sass Pordoi era stato eretto uno dei numerosi cimiteri di guerra ad accogliere i caduti austriaci e tedeschi.

ITINERARIO

Il Sacrario è stato costruito nel 1937 e raccoglie le salme di 8582 caduti austriaci e tedeschi della Prima  Guerra Mondiale, oltre a 849 caduti del secondo conflitto mondiale, traslati dai piccoli cimiteri di guerra che erano sorti un po’ dappertutto durante il conflitto.

Oltre quello ai piedi del Sass Pordoi, ad esempio, un altro piccolo cimitero era posto al secondo tornante della strada del Pordoi. Crocifissi lignei indicano ancora oggi la sacralità di quei luoghi.

Dal Passo Pordoi, una breve carrozzabile conduce in circa quindici minuti alla quota 2239 ove sorge il maestoso Mausoleo-Ossario.

L'edificio, in porfido rosso, è articolato in tre piani; al culmine, all’interno di una torre ottagonale alta 8.5 metri illuminata da tre feritoie, è situato un piedistallo con una lampada votiva. Alle pareti, bassorilievi che raffigurano soldati afflitti.

Dal mausoleo la vista spazia ad est verso il Col di Lana e le Dolomiti Ampezzane e, a sud, verso la cresta del Padon ed il ghiacciaio della Marmolada.

© Marco Barbieri - www.webmapp.it  Dati cartografici e condizioni d’uso

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Stazione della teleferica al Passo Pordoi (aprile 1916)