Pent de Penìa: Il mortaio austriaco da 30.5

Per appoggiare le operazioni contro le posizioni italiane su Punta Serauta, nel 1916, i comandi austriaci decisero di spostare in alta Val di Fassa uno dei due mortai Skoda  (Skoda Mörser) da 30.5 dislocati nelle Dolomiti.

Questo pezzo di artiglieria, di  produzione cecoslovacca, ed in dotazione all'esercito austro-ungarico, era il calibro più grosso usato nel fronte dolomitico.

Spesso spostato, sia per le necessità operative che per evitare che fosse oggetto di colpi nemici, fu posizionato nei dintorni di Ziano di Fiemme per sparare sul Cauriol, a Corvara contro il Col di Lana ed infine fu collocato a Penia, in alta Val di Fassa.

A causa del notevole peso del convoglio necessario al suo trasporto (circa 20 tonnellate), fu necessario puntellare tutti i ponti della strada delle Dolomiti per far giungere il mortaio a Penia.

I vecchi di Penia, ancora non molti anni fa, raccontavano che da bambini sentivano il colpo partire e poi, dopo alcuni attimi, vedevano passare sopra le loro teste il grosso proiettile da 350 kg, uno dei quali è conservato nei locali del Museo della Grande Guerra  di Passo Fedaia.

ITINERARIO

Raggiunta Penia, si imbocca il comodo sentiero di fondovalle che, seguendo la sponda destra dell’Avisio, raggiunge Canazei (Troi de Ladins).

Sulla destra si osservano le nere paretine della Crepa da Ronch (palestra di roccia) nella quale si aprono alcune caverne.

In questa sede, era posizionato il grosso pezzo di artiglieria ed i baraccamenti della K.u.K. 30.5 cm Mörser Batterie Nr. 21.

Uno dei rari esemplari superstiti di questo pezzo di artiglieria è visibile all'esterno del Museo Storico della Guerra di Rovereto.

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Mortaio da 30.5 cm al Pent de Penia Il mortaio in fase di caricamento