Corpo di guardia schierato davanti all'ingresso di Forte Dossaccio

La guarnigione del Forte di Soméda oltre che nel forte stesso era alloggiata in una serie di ricoveri blindati lungo il rio San Pellegrino.

Il forte era protetto ai fianchi da un sistema di trincee e postazioni collocate nelle rocce sovrastanti

Una di queste postazioni, realizzata in una caverna sulla verticale del Forte, e munita di feritoie in calcestruzzo per le armi individuali e per una mitragliatrice, fungeva probabilmente da osservatorio sulla strada del  Passo San Pellegrino e da copertura al Forte grazie anche alla sua posizione che la rendeva difficilmente individuabile.

ITINERARIO

Grazie ai lavori di ripristino e messa in sicurezza svolti dall’Associazione “Sul Fronte dei Ricordi” è possibile raggiungere con facilità la postazione osservatorio.

Raggiunto il piccolo parcheggio da cui si distacca la carrareccia per Ronc (vedi itinerario per il Forte Soméda), si imbocca il sentiero sulla sinistra che risale per ripide serpentine il bosco soprastante.

Dopo circa trenta minuti di cammino nel bosco, si giunge ad un bivio: seguendo le indicazioni, si percorre a sinistra una breve ripida rampa. Alcune funi metalliche agevolano l'ultimo tratto che conduce, in lieve esposizione, all'ingresso della postazione in caverna (prestare attenzione, soprattutto in discesa, in caso di terreno umido).

All’interno della postazione si riconosce il basamento in calcestruzzo ove era collocata la mitragliatrice. Dalla feritoia visuale sulla strada del Passo San Pellegrino.

Al ritorno, seguendo i cartelli indicatori, ci si ricongiunge alla carrareccia per Ronc per raggiungere in pochi minuti il Forte Soméda.

Postazione di mitragliatrice austriaca

© Marco Barbieri - www.webmapp.it  Dati cartografici e condizioni d’uso

Someda:

L’Osservatorio

Informativa estesa sull’uso dei Cookie     /   Privacy