Battaglioni d’assalto Sturmtruppen

Austria:

Le truppe d’assalto austro-ungariche  furono istituite nel 1916, sull’esempio di quelle tedesche. La denominazione ufficiale scelta per queste nuove unità fu Sturmpatrouillen e fu stabilito che in ogni compagnia di fanteria venissero addestrate due pattuglie di 8 uomini alla guida di un sottufficiale.

Le truppe d’assalto erano equipaggiate con una divisa rinforzata con toppe di cuoio su gomiti e ginocchia, elmetto d’acciaio, tascapane con provviste, torcia elettrica, carabina, baionetta, bombe a mano e pugnale d’assalto (sturmmesser), spesso costruito dagli stessi soldati.  

Corazza Farina (Fuciade) pugnale da ardito

ITALIA

I primi Reparti d’Assalto italiani originano dalle “Compagnie della morte” sorte fin dal 1915 nell’ambito delle diverse specialità dell’esercito; queste piccole unità, equipaggiate da corazze, venivano spesso utilizzate per effettuare assalti all’arma bianca.

Ufficializzati nel 1916 con la denominazione di “Arditi”, vennero organizzati in compagnie permanenti dal giugno 1917 con una propria struttura addestrativa nei pressi di Udine.

Nel corso dell’addestramento, l’Ardito doveva raggiungere una particolare abilità nel maneggio del pugnale, nel lancio delle bombe offensive e nella lotta a mani libere, oltre a praticare tutti gli esercizi ginnici, il ciclismo, l’equitazione e l’alpinismo.

L'addestramento era particolarmente intensivo e realistico; nelle simulazioni d’assalto, spesso svolte sotto il fuoco delle mitragliatrici, perirono diversi Arditi, colpiti soprattutto dalle schegge dei petardi offensivi.

Moschetto Automatico Beretta mod. 1918

Gli Arditi erano esentati dalle corveé e dai turni di trincea, ricevevano una diaria aggiuntiva e giungevano in prima linea poco prima dell’impiego per essere ritirati subito dopo. Per questo motivo, seppure spesso in grado di risolvere sul campo di battaglia situazioni tatticamente impossibili per i reparti di linea, crearono spesso un clima di diffidenza e di invidia da parte dei militari di truppa e degli ufficiali appartenenti ad altri reparti.

Ogni plotone era dotato di due sezioni mitragliatrici Villar Perosa, di una sezione mitragliatrici Fiat e di una sezione lanciafiamme.

L’equipaggiamento era costituito da un tascapane portato a tracolla contenente bombe a mano, dal moschetto modello 1891 TS e dal pugnale. Nell’ultimo anno di guerra fu distribuito, in via sperimentale, il Moschetto Automatico Beretta modello 1918, antesignano dei moderni mitra.

Distintivo da ardito Sturmmesser kappenabzeichen da  sturmtruppe Documento sull'istituzione delle truppe d'assalto

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