Creste di Costabella

Sentiero attrezzato “Bepi Zac”

Le catena montuosa delle Creste di Costabella si sviluppa dal Passo delle Selle fino alla forcella del Ciadin, antistante Cima Uomo. Su queste cime tra il giugno 1915 e il 1917 si svolsero durissimi combattimenti tra le truppe italiane ed austriache.

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ITINERARIO

Il sentiero attrezzato “Bepi Zac”, restaurato e sottoposto a continua manutenzione dall’Associazione  “Sul Fronte dei Ricordi”, si snoda tra i numerosi resti di trincee e postazioni e permette di ben comprendere le difficili condizioni, legate all’ostile ambiente di alta quota, che si trovarono ad affrontare i combattenti di entrambi gli schieramenti.

Dal Passo delle Selle si risale la ripida china che conduce al Lastei Picol (m 2697).  Sul Lastei Picol si trova un ricovero austriaco per 12 soldati in ottimo stato di conservazione.

In prossimità della cima è bene indossare l’attrezzatura da ferrata per avanzare, successivamente, verso est, in direzione del Lastei Gran (m 2713).

Si prosegue lungo un sentiero di cresta a tratti esposto ma ottimamente attrezzato e continuamente inframmezzato da postazioni, gallerie di guerra (indispensabile casco e torcia), e passerelle in legno.  

Si raggiunge cima Campagnaccia (m 2737) vincendo, grazie a 2 pioli ed alla fune metallica, una piccola paretina di circa 3 metri ed una crestina di ~ 15 metri per scendere, poi, in un’ampia sella a quota 2690, con abbondanti resti di trincee e postazioni (via di fuga per il Passo San Pellegrino).

Si prosegue, per facile sentiero, verso Cima Costabella (m 2759): nei pressi della croce di vetta si può osservare una postazione per mitragliera austriaca.

Tramite una scala di legno si supera una paretina di circa 5 m e si attraversa, poi, una galleria di guerra molto bassa all’uscita della quale si incontra l'unica vera difficoltà di questo sentiero rappresentata da una placca esposta che si taglia in aderenza in discesa.

Sul pianoro sottostante si trovava il cosiddetto “Villaggio austriaco”  espugnato dagli alpini comandanti dal  tenente Barbieri. 

Per un sentiero in leggera discesa si arriva all’osservatorio italiano del Sass de Costabella il cui interno si raggiunge tramite un canalino attrezzato ed una passerella di legno (all’interno la mostra fotografica “Guerra alla Guerra”). 

Una serie di scale in legno munite di cavo metallico conducono al sentiero di discesa per la forcella Ciadin (m 2664), da dove per ripido ghiaione e per sentiero, si arriva al punto di partenza.

L’itinerario è interessantissimo ed ottimamente attrezzato e, pur non presentando eccessive difficoltà, richiede assenza di vertigini e piede fermo.  Da considerare, inoltre, che il percorso è molto lungo (considerare almeno 5-6 ore) e si svolge in ambiente d'alta quota, privo di punti d’appoggio intermedi.

Indispensabile l’attrezzatura da ferrata completa di casco e torcia elettrica.

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Ringrazio per alcune delle foto Marco Salaris

Soldato austriaco intento a posare reticolati sulla Costabella

 La targa che segna l’inizio del percorso attrezzato

 Vista su forcella Lastei: accesso alla stazione della teleferica e camminamenti

 Ricovero

 Camerata dei Kaiserschutzen

 Interno della camerata dei Kaiserschutzen

 Il sentiero si snoda su aeree passerelle

 Il manufatto originale

 Feritoia blindata con vista sul Passo delle Selle

 Capanna Koenig Ludwig: posizione tenuta dalle truppe Bavaresi

 Croce di vetta su Cima Campagnaccia

La spianata della Campagnaccia

Ingresso a una postazione per mitragliatrice

 Camminamento

 Baracca cucina: la dispensa

 Postazioni

 Postazione per mitragliatrice

 Pozzo di mina austriaco su Cima di Costabella

 Sistema di scale per vincere una paretina

 La placca inclinata che costituisce il passaggio chiave del percorso  attrezzato

 L’osservatorio italiano del Sass di Costabella